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  INDICAZIONI PER LA STESURA DI TESI DI LAUREA  LA SCELTA DELL’ARGOMENTO: QUATTRO “REGOLE OVVIE”  Nel suo libro “Come si fa una tesi di laurea ”, Umberto Eco ricorda le quattro “regole ovvie” per la  scelta dell’argomento:  “ 1) Che l’argomento risponda agli interessi del candidato (sia collegato al tipo di esami, alle sue  letture, al suo mondo politico, culturale o religioso);  2) Che le fonti a cui ricorre siano reperibili, vale a dire a portata materiale del candidato;  3) Che le fonti a cui r
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  INDICAZIONI PER LA STESURA DI TESI DI LAUREA LA SCELTA DELL’ARGOMENTO: QUATTRO “REGOLE OVVIE”  Nel suo libro “ Come si fa una tesi di laurea  ”, Umberto Eco ricorda le quattro “regole ovvie” per lascelta dell’argomento:“ 1) Che l’argomento risponda agli interessi del candidato  (sia collegato al tipo di esami, alle sueletture, al suo mondo politico, culturale o religioso);2) Che le fonti a cui ricorre siano reperibili  , vale a dire a portata materiale del candidato;3) Che le fonti a cui ricorrere siano maneggiabili  , vale a dire a portata culturale del candidato;4) Che il quadro metodologico della ricerca sia alla portata dell’esperienza del candidato  .”Tenendo conto di queste regole, è opportuno che l’argomento della tesi sia di carattere circoscritto.È preferibile concentrarsi su un problema specifico, di modo che nella tesi sia possibile dire tutto suquell’argomento. Il principio fondamentale citato da Eco è il seguente: “ più si restringe il campo meglio si lavora e più si va sul sicuro  ”.Se ci si trova nella necessità di concludere il lavoro in un periodo relativamente breve, scrive Eco, èbene che la tesi abbia le seguenti caratteristiche:­ argomento circoscritto;­ argomento contemporaneo o di cui è stato scritto pochissimo;­ fonti disponibili in un’area ristretta e facilmente consultabili.È importante chiarire secondo quali angolature verrà affrontato il tema prescelto:­ avanzamento delle teorie precedenti;­ rassegna retrospettiva dei contributi proposti;­ approccio comparatistico;­ …La scelta dell’argomento deve tener conto dell’indirizzo di studi e del curriculum scelto. Siriportano alcuni estratti delle delibere dei Consigli di Facoltà in merito alle tesi di laurea.  Corso di laurea triennale in Lingue e letterature straniere  Nei tre curricula del corso di laurea in Lingue e letterature straniere  alla prova finale sono statiassegnati 9 CFU o, se il laureando deve sostenere la prova di conoscenza della lingua inglese (provadi Ateneo), 3 CFU.La prova finale consiste nella redazione e nella discussione di un elaborato scritto, in lingua italianao in lingua straniera. Dovrà essere comunque redatta una sintesi nella lingua straniera  diriferimento. Qualora l’elaborato sia interamente in lingua straniera, la sintesi sarà in italiano.La prova finale può configurarsi come segue:1. un commento critico­letterario ad un testo;2. un lavoro di carattere lessicografico, anch’esso opportunamente commentato;3. una ricerca di carattere bibliografico nell’ambito delle lingue e letterature oggetto di studio,ugualmente corredata di commento ed esposizione dei criteri seguiti;4. una relazione concernente aspetti letterari, linguistici e/o storico­culturali particolarmenterilevanti di un’esperienza di stage  o di tirocinio svolti dal candidato, con adeguato commento;5. un lavoro di documentazione su supporto audiovisivo o informatico di materiali di caratterelinguistico e/o storico­culturale di diversa natura;6. una traduzione da una delle due lingue principali seguite dal laureando nel suo corso di studi,corredata di commento ed esposizione dei criteri seguiti.  Il relatore  potrà essere un docente di una delle discipline del corso di laurea di cui lo studente abbiasostenuto l’esame. La commissione  di laurea è composta da cinque docenti della Facoltà, compresoil Presidente, e da tre supplenti. Il Presidente è nominato tra i professori di prima fascia.La ripartizione didattica provvederà a calcolare la media  in centodecimi degli esami sostenuti,ponderando i punteggi conseguiti e senza tener conto degli esami senza votazione numerica.La commissione di laurea ha a disposizione fino ad un massimo di 10/110  da assegnare alla provafinale (quale che sia la sua consistenza in CFU). E’ a discrezione della commissione, conl’unanimità dei consensi, assegnare la lode.  Corso di laurea triennale in Mediazione culturale –Lingue dell’Europa centrale e orientale  Nel corso di laurea in Mediazione culturale. Lingue dell'Europa centrale e orientale  alla provafinale sono assegnati 9 CFU. Se il laureando ha dovuto sostenere la prova di conoscenza dellalingua inglese (prova di Ateneo), alla prova finale sono assegnati 3 CFU.La prova finale può configurarsi come segue:1. una traduzione da una delle due lingue principali seguite dal laureando nel suo corso di studi,corredata di commento ed esposizione dei criteri seguiti;2. un lavoro di carattere lessicografico, anch'esso opportunamente commentato;3. una ricerca di carattere bibliografico nell'ambito delle lingue e delle civiltà oggetto di studio,ugualmente corredata di commento ed esposizione dei criteri seguiti;4. una relazione concernente aspetti linguistici particolarmente rilevanti di un'esperienza di stage  odi tirocinio svolti dal candidato, con adeguato commento;5. una relazione su un'indagine a carattere linguistico svolta sul campo , con adeguato commento;6. un lavoro di documentazione su supporto audiovisivo o informatico di materiali di caratterelinguistico di diversa natura.”Dovrà essere comunque redatta una sintesi nella lingua straniera  di riferimento (in forma scrittaanche per il tipo di prova n. 6). Qualora l’elaborato sia interamente in lingua straniera, la sintesi saràin lingua italiana.Il relatore  potrà essere un docente di una delle discipline del corso di laurea di cui lo studente abbiasostenuto l’esame. La commissione  di laurea è composta da cinque docenti effettivi della facoltà,compreso il Presidente, e da tre supplenti. Il Presidente è nominato tra i professori di prima fascia.La ripartizione didattica provvederà a calcolare la media in centodecimi degli esami sostenuti,ponderando i punteggi conseguiti e senza tener conto degli esami senza votazione numerica.La commissione di laurea ha a disposizione fino ad un massimo di 10/110 da assegnare alla provafinale (quale che sia la sua consistenza in CFU). E’ a discrezione della commissione, conl’unanimità dei consensi, assegnare la lode.  Corsi di laurea magistrale in Linguistica, Lingue per la comunicazione internazionale e Linguee letterature moderne  La prova finale consiste nella redazione e nella discussione di un elaborato scritto, in lingua italianao in lingua straniera. Dovrà essere comunque redatta una sintesi nella lingua straniera  diriferimento. Qualora l’elaborato sia interamente in lingua straniera, la sintesi sarà in italiano.La prova finale può configurarsi come segue:  1. un commento critico­letterario ad un testo;2. un lavoro di carattere lessicografico, anch’esso opportunamente commentato;3. una ricerca di carattere bibliografico nell’ambito delle lingue e letterature oggetto di studio,ugualmente corredata di commento ed esposizione dei criteri seguiti;4. una relazione concernente aspetti letterari, linguistici e/o storico­culturali particolarmenterilevanti di un’esperienza di stage  o di tirocinio svolti dal candidato, con adeguato commento;5. un lavoro di documentazione su supporto audiovisivo o informatico di materiali di caratterelinguistico e/o storico­culturale di diversa natura;6. una traduzione da una delle due lingue principali seguite dal laureando nel suo corso di studi,corredata di commento ed esposizione dei criteri seguiti.Il relatore  potrà essere un docente di una delle discipline del corso di laurea di cui lo studente abbiasostenuto l’esame. La commissione  di laurea è composta da sette docenti della Facoltà, compreso ilPresidente, e da tre supplenti. Il Presidente è nominato tra i professori di prima fascia.La ripartizione didattica provvederà a calcolare la media  in centodecimi degli esami sostenuti,ponderando i punteggi conseguiti e senza tener conto degli esami senza votazione numerica.La commissione di laurea ha a disposizione fino ad un massimo di 10/110  da assegnare alla provafinale (quale che sia la sua consistenza in CFU). E’ a discrezione della commissione, conl’unanimità dei consensi, assegnare la lode.  Corso di laurea magistrale in Traduzione e mediazione culturale.Lingue dell’Europa centrale eorientaleCurriculum traduzione tecnico­scientifico  La tesi potrà consistere in:­ traduzione in lingua italiana di un testo specialistico scelto sulla base di un’approfonditadiscussione con il relatore;­ elaborazione di un glossario ragionato relativo ad un linguaggio specialistico e traduzione di untesto esemplificativo.In entrambi i casi la tesi dovrà essere accompagnata dall’illustrazione dei criteri metodologiciseguiti e dei problemi riscontrati nel corso del lavoro. Con il consenso del relatore la parteillustrativa può essere scritta nella lingua del testo a fronte.  Curriculum traduzione letteraria  Il lavoro dovrà consistere nella traduzione in lingua italiana di un testo letterario scelto sulla base diun’approfondita discussione con il relatore. La traduzione dovrà essere accompagnatadall’illustrazione dei seguenti elementi:­ le peculiarità linguistiche e stilistiche del testo tradotto;­ i criteri seguiti nella traduzione;­ i riferimenti al contesto storico­letterario al testo tradotto.Con il consenso del relatore l’apparato può essere scritto nella lingua del testo a fronte.Relatori della tesi di laurea possono essere:­ i docenti di lingua e letteratura;­ i docenti di discipline linguistiche e filologiche.  Consegna dell’elaborato della tesi di laurea  La domanda di laurea dovrà essere inoltrata alla Segreteria Studenti entro la scadenza dei termini, dinorma circa due mesi prima di ogni appello di laurea.  Le copie dell’elaborato della tesi e il libretto dovranno essere consegnati entro la data indicata dalcalendario di laurea (generalmente circa 20 giorni prima della data della prova finale). Una copiadell’elaborato, firmata dal relatore sul frontespizio, deve essere consegnata alla Segreteria Studenti.Una copia dovrà essere consegnata al proprio relatore.  IL PIANO DI LAVORO  È consigliabile fare un piano di lavoro, che verrà modificato, magari più volte, in corso d’opera, mache costituisce un punto di partenza che chiarisce obiettivi e struttura del lavoro. Questo metteràordine alle vostre idee e faciliterà la ricerca del materiale.  LA RICERCA DEL MATERIALE  Il problema della reperibilità delle fonti deve essere affrontato al momento della sceltadell’argomento per avere le basi della ricerca bibliografica. Uno dei modi di affrontare la ricercabibliografica tiene conto dei seguenti passaggi:1. dopo aver individuato l’argomento d’indagine, fissare sulla carta abbozzi d’idee (suscettibilidi trasformazioni anche radicali in corso d’opera) su obiettivo, metodi e strumentid’indagine;2. individuare le informazioni disponibili sull’argomento (lo stato dell’arte), cioè le opere checostituiscono il fondamento teorico e conoscitivo dell’argomento costruendosi unabibliografia di partenza;3. individuare il luogo della ricerca bibliografica.In tutti questi passaggi il relatore è di fondamentale aiuto, in quanto esperto del settore ed eglistesso ricercatore.Il problema della ricerca bibliografica è di risoluzione più facile se l’argomento d’indagine vienescomposto analiticamente. Per esempio, se l’argomento d’indagine è la poetica leopardiananell’opera di Montale, individuerò la disciplina (letteratura), il settore (letteratura italiana dei secoliXIX e XX) e i termini utili alla ricerca con i rispettivi sinonimi (poetica, poesia, romanticismo,creazione letteraria, lirica, …).Una volta reperiti i documenti, si deve evitare che l’informazione bibliografica vada persa o che nerisulti poco agevole il recupero. Di seguito vengono date alcuni suggerimenti per gestire le notiziebibliografiche raccolte:1. creare per ogni indicazione bibliografica utile la relativa notizia bibliografica, registrandolain un archivio personale;2. indicare nella scheda bibliografica i dati necessari per rintracciarla (collocazione elocalizzazione);3. indicare gli elementi bibliografici essenziali per poter identificare il materiale (autore, titolo,luogo di edizione, casa editrice, anno di edizione, altre informazioni eventuali).L’archivio personale può essere ordinato secondo un criterio adatto al tipo e all’argomento diricerca (alfabetico, tematico, cronologico, formale,…).Dove cercare il materiale?  Luoghi fisici  ­ Archivi. Per le ricerche in archivio è necessario tener conto del vincolo archivistico edelle vicende storiche ed istituzionali dell’ente o dell’istituzione proprietaria dell’archivio.­ Biblioteche. Per individuare la biblioteca d’interesse ci si può orientare individuando lefunzioni esclusive o prevalenti della biblioteca (lettura, studio, ricerca, …) e il livello dispecializzazione delle raccolte.  Spazi virtuali
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