Nell'officina di Cosmè Tura

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  N. 38 21 settembre 2007 3 EURO AVVENIMENTI Mano vre arcobaleno La Sinistra presenterà unaFinanziaria per ridurre i gas serra.Unici costi:rif orma de l l’istruzione e ri lancio de l la ricerca di Massimo Sera fini     P    I  -    S    P    E    D .    I    N    A .    P .  -    D .    L .    3    5    3    /    0    3    A    R    T .    1 ,    C    O    M    M    A    1 ,    D    C    B    V    E    R    O    N    A  -    A    N    N    O    X    X  -    I    S    S    N    1    5    9    4  -    1    2    3    X Tre lavoratori su quattro senza rinnovodel contratto.Stipendi fermi ai livelli di 15 anni fa.Orari sempre più lunghi.Sindacati spaccati.Mentre manager e imprese si dividonola torta della ripresa con ricche stockoption.Viaggio nell’Italian job.Dimenticato,impoverito,precario     L    E    F    T   +    A    L    T    E    R    N    A    T    I    V    E    P    E    R    I    L    S    O    C    I    A    L    I    S    M    O    E    U    R    O    1    3 SCADUTISCADUTI  sommario left Anno xx,nuova serie N.38 / 21-27 settembre 2007 POLITICA La Finanziaria verde Il 22 settembre la Si-nistra radicale presen-terà una manovra eco-nomica basata sulla riduzionedelle emissioni di gas serra. Conla convinzione che non ci sianoragioni scientifiche e economi-che per bocciare la proposta. Gli unici costi: la riforma dell’i-struzione e il rilancio della ricer-ca. Ecco i punti principali di unaFinanziaria amica del clima. 14 STORIA DI COPERTINA Contrattiscaduti Tre lavoratori su quat-tro sono senza rinno-vo del contratto. Glistipendi sono fermi ai livelli di 15anni fa. Gli orari di lavoro sonosempre più lunghi. I sindacatispaccati. Mentre manager e im-prese si dividono la torta della ri-presa economica con ricchestock option. Viaggio nell’Italian job. Dimenticato, impoverito esempre più precario. INCHIESTA Taranto, un killerin tribunale Al tribunale di Tarantoi dipendenti si amma-lano. Anche di mesote-lioma, il cancro ai polmoni. L’edi-ficio è pieno di amianto, non-ostante una legge vecchia diquindici anni ne vieti l’uso. I lavoriper rimuoverlo dovevano termi-nare due anni fa. Ma i sacchetticon la micidiale polvere biancaposteggiano nel cortile. Nell’in-differenza generale. 1638 DIRETTORE EDITORIALE Ilaria Bonaccorsi DIRETTORERESPONSABILE Pino Di Maula CAPOSERVIZIO CULTURAE SCIENZA Simona Maggiorelli CAPOSERVIZIO INTERNI Marcantonio Lucidi REDAZIONE Alberto Ferrigolo(servizi speciali),Valentina Avon, Sofia Basso, Paola Pentimella Testa, Cecilia Tosi GRAFICA Gianluca Rivolta(responsabile) PROGETTOGRAFICO www.ohmdisseny.com RICERCA FOTOGRAFICA Maysa Moroni EDITRICEDELL’ALTRITALIA Via Ravenna, 34 00161 RomaTel. 0644259501 Fax. 0644267008www.left-avvenimenti.itsegreteria@avvenimentionline.it A.D. Luca Bonaccorsi PUBBLICITÀISTITUZIONALE 06-44259532pubblicita@avvenimentionline.it CONCESSIONARIAPUBBLICITARIA Dna media s.r.l.Via Forte Tiburtino, 9800159 RomaTel. 0697617415 Fax. 0697617538info@dnamedia.itwww.dnamedia.it STAMPA Elcograf Industria GraficaVia Nazionale 14 - Beveratedi Brivio (Lc) DISTRIBUZIONE Press-di Segrate (Mi) Registrazione al Tribunale diRoma n.357/88 del 13/6/88Chiuso in tipografia il 19 SETTEMBRE2007LA TESTATA FRUISCE DEICONTRIBUTI DI CUI LALEGGE AGOSTO 1990 N. 250  LA SETTIMANA 05 SULLA NOTIZIA 06 IMMAGINI 08 ANTEPRIMA 12 LETTERE 13 UN ANNO FA PRIMOPIANO 14Finanziaria verde di Massimo Serafini COPERTINA 16Il commento16Drogati di lavoro di Guido Pietrosanti 18Scaduti di Manuele Bonaccorsi 22Intervista a Cesare Damiano di Luca Bonaccorsi 23Nicolosi (Cgil): Voteremo no di m.b. 24Guadagno a prescindere di Vincenzo Mulé 26E noi scioperiamo di Sara Picardo SOCIETÀ ALIMENTAZIONE 30Bio profeta all’estero di Pietro Orsatti 33Biotech, senza rischi. Forse no di Federico Tulli 34 INCONTRI Felicità laica e democratica di Donatella Coccoli 36 VERONA Il gioco torna in strada di Michele Novaga 38 INCHIESTA Taranto, un killer in tribunale di Gianni Lannes 44 PROSTITUZIONE Belle d’Amburgo di Paolo Fantauzzi MONDO 48 MEDIORIENTE Guerra fredda in miniatura di Annalena Di Giovanni 50 USA A sinistra del Pd di Domenico Maceri 51 IRAN Cow-boy Bush di Pino Scaccia 52 DARFUR Inutile soldato blu di Cecilia Tosi 54 ROMANIA La febbre dell’oro di Alessandro De Pascale 56 BALCANI Irrealtà Kosovo di Igor Kocijancic ECONOMIA 64 FINANZA Assedio alle banche di Luca Bonaccorsi 68 VALUTE Il tramonto del dollaro di Carlo Freboudze CULTURA 74 L’INTERVISTA Parla Luciano Canfora di Noemi Ghetti 77 ANTICIPAZIONI Gauguin, mitoe sogno di Stephen F.Eisenman 78 ARTE Nell’officina di Cosmè Tura di Anna Maria Panzera 81 LETTERATURA Ervas, storiedal Nordest di Orietta Possanza 82 L’INTERVISTA Larsson: Vivereè navigare di Federica Tourn 86 L’INTERVISTA Boncinelli: Giù le mani dalla scienza di Simona Maggiorelli 89 BIOETICA Monopolio vaticano di Marco Cappato COPERTINA: ALBUM/CONTRASTO OPINIONI 27 CONTESTI di Roberto Biorcio 84 TRASFORMAZIONE di Massimo Fagioli RUBRICHE 11 FATTI COMICI di Dario Vergassola 42 DIARIO OPERAIO di Gibbs 43 MURE A SINISTRA di Pietro Fiammenghi 58 RASSEGNA STAMPA a cura di Internazionale 67 MERCATI di Carlo Freboudze 70 ETICA SPA di Beniamino Bonardi 80 LIBRI di Filippo La Porta 90 CINEMA di Callisto Cosulich 91 TEATRO di Marcantonio Lucidi 92 BAZARHI-TECH, SCIENZA, ETNICA, DIARI, VINI, WORLD MUSIC 96 APPUNTAMENTI 98 FOODSOUNDSYSTEM di donpasta  left 38 , 21 settembre 2007 78 u A Ferrara dal 23 settembre le opere del maestroe gli artisti del suo tempo  di Anna Maria Panzera S i attribuisce alle avanguar-die storiche il merito di aversmantellato l’idea classica del bello. Tuttavia esistonoin pieno Rinascimento, cioè nell’epo-ca che del bello, della misura e dell’e-quilibrio classici ha fatto il suo vessil-lo, fenomeni artistici che disattendo-no quel programma e conduconoscultori e pittori su strade di più ar-dua e coraggiosa ricerca. Accade a Ferrara nei decenni centrali del1400, quelli del governo di Borsod’Este. Ne è propugnatore CosmèTura, esponente del gruppo di artistiche Longhi riunì sotto il nome di offi-cina ferrarese .Il termine officina bensi addice a uno stile pittorico chesembra lavorato nel metallo. Se Fi-renze è la patria del disegno prospet-tico, dei volumi costruiti per masse,Ferrara è l’anti-Firenze: la prospetti- va viene praticata ma all’occorrenza smentita senza problemi, nel disegnola linea è nervosa, serpentina e aguz-za; sugli angoli la luce si raggruma epoi fugge come se fosse goccia dimercurio, filigrana d’oro; le compo-sizioni canoniche portano semprecon sé elementi di contraddizione,che suggeriscono riferimenti a una cultura non solo greco-romana e cri-stiana. In effetti il mecenatismo fer-rarese richiama artisti da ogni partedel mondo. Nella corte si pratica la poesia moder-na e il teatro, con forti richiami alla cultura cavalleresca borgognona. Vilavorano i fiamminghi e Dürer, Belli-ni e Mantegna ma anche Piero della Francesca, verso il quale Cosmè Tura sviluppa una profonda attenzione.Un influsso forte viene da Padova (dove lavora Donatello) e dalla scuo-la di Squarcione, ex sarto, inventoredi una pittura ricca di amenità, ar-cheologia, esotismo, surrealismo.In-tellettuali e artisti si dedicano all’a-strologia e all’alchimia (gli affreschidi palazzo Schifanoia ne sono una straordinaria conferma); si studia l’ebraico, la lingua della mistica eso-terica e della qaballah (proprio nelpolittico Roverella del Tura comparela prima iscrizione ebraica), che ser- ve a riconoscere le leggi dell’univer-so; la cultura musulmana incontra grande fortuna, anche se la chiesa cattolica fa un gran parlare della con- versione degli infedeli e Venezia è co-stretta alla pace con gli Ottomani. La piccola tavola non è una delle operemaggiori del Tura, ma ha alcuni deglielementi della sua fortuna successiva:un forte simbolismo legato sia a un’innegabile problematica religiosa di stampo medievale, sia all’accosta-mento senza preconcetti a una conge-rie culturale più vasta; una composi-zione singolare; un andamento linea-re che trascina con sé una decisa spe- Nell’officinadi Cosmè Tura Cosmè Tura, Madonna col Bambino in un giardino  (1453)  left 38 , 21 settembre 2007 u 79 culturaarte rimentazione. La cor-nice è già motivo di cu-riosità: la decorazionesuperiore entra nelquadro per appoggiarsisul nimbo della figura dipinta; l’effetto è quel-lo di uno schiaccia-mento, che stravolge leproporzioni anatomiche. La linea reagisce articolandosi bruscamentein tutte le direzioni, come si vede nelpanneggio, mentre le mani della Ma-donna disegnano una specie di arabesco in-quieto, ripetuto nella decorazione calligrafi-ca del sedile. I personaggi sono inse-riti in un giardino, chepotrebbe esser statoispirato dai versi di Boiardo: un hor-tus conclusus , Eden, giardino segretoe giardino di corte, dove le piante al-ludono a significati precisi, da mette-re in relazione con il Cantico dei Can-tici : il cedro, simbolo della conoscen-za e della vita che a essa si lega; la ro-sa, che la leggenda vuole divenuta rossa per il bacio di Eva; la zucca,simbolo di fertilità. Maria stessa por-ta una veste da partoriente, come sestesse aspettando un altro figlio dopoGesù, che nel frattempo dorme ran-nicchiato fra le sue ginocchia.Forse anche per il mistico Cosmé Tu-ra il sapere non poteva risolversi nelcredere.  ■ Forse ancheper l’artistail saperenon potevarisolversinel crederela mostra Alla scoperta dellestrade esoteriche di Ferrara A Palazzo dei Diamanti, il 23 settembre siinaugura la mostra dal titolo Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este.  La cura scientificaè affidata a Mauro Natale, professore distoria dell’arte all’università di Ginevra. L’e-sposizione prende avvio dagli anni esaltantidel breve ma fecondo dominio di Leonellod’Este (1441-1450), appassionato inter-prete della cultura umanistica. Alle meda-glie e ai disegni di Pisanello, ai dipinti di Ja-copo Bellinie di Bono da Ferrara, ai fogli delBreviario di Leonello, alle sculture di Mi-chele da Firenze è affidato il compito di ri-evocare la varietà tecnica e formale, la ri-cerca attorno all’antico, il gusto per le pie-tre preziose che caratterizzò la Ferrara diquesti anni. Un ruolo centrale e di guidaspetta ai miniatori, tra cui Giorgio d’Alema-gnae Taddeo Crivelli, i quali elaborano unlinguaggio ornamentale che fonde il gustoper la decorazione e l’espressività tardogo-tica con le forme geometriche e luminosedel Rinascimento. Analoga commistioneformale caratterizza la pittura, dominatadai lucidi cromatismi di Rogier van derWeyden, dall’eleganza esile di Angelo Mac-cagnino, cui ben presto si affiancano l’ec-centricità espressiva di Cosmè Tura e diMichele Pannonio, del quale si ricostruiscel’intero percorso artistico. Il fulcro dellamostra è la consacrazione di questo codiceespressivo ad opera di Cosmè Tura e Fran-cesco del Cossa. L’età di Borso si nutre, in-fatti, dell’antagonismo tra il primo, polie-drico artista di corte, ed il secondo, instan-cabile sperimentatore. i.b. Francesco del Cossa, Madonna col Bambi- no e angeli  (1455-70) Cosmè Tura, Pietà  (1469-70) Francesco del Cossa, Ritratto d’uomo  (1473)
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